L'esperienza
Ci sono luoghi nei quali il paesaggio sembra fondersi con la storia e dove basta percorrere pochi passi tra case di pietra e vicoli silenziosi per avere la sensazione di essere entrati in un'altra epoca. Calascio, piccolo centro della provincia dell'Aquila, è uno di questi: un borgo adagiato alle pendici del Gran Sasso, dominato dall'inconfondibile profilo di Rocca Calascio, tra le fortificazioni più suggestive dell'Appennino. Il paese sorge a circa 1.200 metri di quota, mentre più in alto, a circa 1.460 metri, la Rocca domina un territorio vastissimo che abbraccia Campo Imperatore, la Piana di Navelli, il Sirente-Velino e le vallate circostanti. La sua posizione non era casuale: per secoli la fortificazione ebbe una funzione strategica di osservazione e controllo e faceva parte di un sistema di comunicazione visiva con altri castelli e torri dell'area abruzzese. Calascio conserva ancora oggi l'impronta del suo passato medievale. Il centro storico è un intreccio di stradine, archi, abitazioni in pietra e antiche case-torri, testimonianza di una comunità che per secoli legò la propria economia soprattutto alla pastorizia e al commercio della lana. Durante il periodo della grande transumanza, questa parte d'Abruzzo conobbe infatti una fase di notevole prosperità economica. A rendere il luogo celebre in tutto il mondo è soprattutto Rocca Calascio. L'antico nucleo fortificato si sviluppò intorno a una torre di avvistamento, mentre alla fine del Quattrocento furono realizzate le quattro caratteristiche torri cilindriche che ancora oggi ne disegnano il profilo. La fortificazione venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1703 e progressivamente abbandonata, fino alla successiva riscoperta e agli interventi di recupero del Novecento. Poco distante dalla Rocca sorge la chiesa di Santa Maria della Pietà, con la caratteristica pianta ottagonale, isolata nel paesaggio montano. È uno dei punti più fotografati dell'intero comprensorio e contribuisce a creare quella scenografia quasi irreale che ha reso Rocca Calascio particolarmente amata anche dal mondo del cinema. Proprio il grande schermo ha contribuito in maniera decisiva alla notorietà internazionale del luogo. Tra le produzioni che hanno scelto questi paesaggi figurano "Ladyhawke", "Amici miei – Atto II" e altre opere cinematografiche e televisive che hanno sfruttato la forza visiva della fortezza e dell'ambiente circostante. Ma Calascio non vive soltanto del proprio passato. Nel 2026 il Comune ha proseguito il progetto "Rocca Calascio – Luce d'Abruzzo", inserito nel programma PNRR dedicato all'attrattività dei borghi, con interventi di rigenerazione culturale, sociale ed economica. Sono stati programmati progetti di alta formazione, turismo sostenibile, innovazione e valorizzazione del territorio, insieme a lavori di restauro e messa in sicurezza della Rocca. Nello stesso percorso rientrano anche le indagini archeologiche avviate nell'area della fortezza con il coinvolgimento dell'Università dell'Aquila. Gli studi puntano a ricostruire più precisamente le diverse fasi dell'insediamento e l'evoluzione del sistema fortificato medievale. È proprio questa convivenza tra memoria e futuro a rappresentare oggi uno degli aspetti più interessanti di Calascio. Un piccolo borgo dell'Appennino che ha conosciuto l'emigrazione e lo spopolamento, ma che sta cercando nella cultura, nel turismo consapevole e nel recupero del patrimonio storico una nuova possibilità di vita. Arrivare a Calascio significa quindi scoprire molto più di una celebre fortezza. Significa entrare in un Abruzzo fatto di pietra, vento, silenzi e montagne; un territorio nel quale il tempo sembra rallentare e dove, soprattutto nelle giornate limpide, lo sguardo può perdersi per decine di chilometri. Dall'alto della sua Rocca, Calascio continua così a custodire uno degli scenari più riconoscibili d'Abruzzo: un borgo sospeso tra cielo e montagna, capace ancora oggi di raccontare quasi mille anni di storia.
Punti salienti
- 🏔️Rocca Calascio: tra le fortificazioni più suggestive dell'Appennino (1.460 m)
- ✅Borgo medievale di pietra a 1.200 m alle pendici del Gran Sasso
- ✅Chiesa di Santa Maria della Pietà, pianta ottagonale isolata nel paesaggio
- ✅Panorama su Campo Imperatore, Piana di Navelli e Sirente-Velino
- ✅Location cinematografica di 'Ladyhawke' e 'Amici miei – Atto II'
- ✅Centro storico con case-torri, archi e stradine medievali
- 🏔️Progetto PNRR 'Rocca Calascio – Luce d'Abruzzo' e indagini archeologiche
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