
La guerra degli Antò — Itinerario cult nella costa pescarese
Sulle tracce dei quattro Antò punk di Montesilvano (1999)
L'esperienza
Uscito nel 1999 per la regia di Riccardo Milani (tratto dal romanzo "Il nome del dio del mare" di Silvia Ballestra), "La guerra degli Antò" è un film generazionale diventato un vero e proprio cult assoluto in Abruzzo. La pellicola racconta con ironia graffiante, sfrontatezza e una punta di malinconia le vicende di quattro ventenni punk di Montesilvano, tutti di nome Antò, che cercano di sfuggire alla noia della provincia sognando mete lontane come Bologna, Amsterdam o l'Islanda. Il film è quasi interamente ambientato e girato tra Pescara, Montesilvano e i borghi della costa e dell'entroterra pescarese. Questo itinerario è perfetto per i nostalgici degli anni '90, per un pubblico giovanile e per chi vuole scoprire l'anima pop, costiera e sotterranea dell'area metropolitana pescarese. --- 🗺️ LE TAPPE DEL FILM 1. MONTESILVANO: LA CULLA DEI QUATTRO ANTÒ Montesilvano, città costiera immediatamente a nord di Pescara, è il punto di partenza della storia e il luogo in cui i quattro protagonisti condividono sogni, noia e serate alternative. • Nel film: Molti esterni mostrano la zona dei grandi complessi alberghieri, i viali moderni della riviera, la stazione ferroviaria e i quartieri residenziali dove gli Antò (interpretati da Flavio Pistilli, Paolo Setta, Danilo De Summa e Federico Di Flauro) vivono e si confrontano con la routine della provincia. • Da non perdere: Una passeggiata sul lungomare di Montesilvano fino al confine con Pescara. Se si vuole fare un salto nella storia, vale la pena salire a Montesilvano Colle, lo splendido borgo fortificato medievale situato in collina che offre una vista panoramica spettacolare su tutta la costa adriatica. • Dove Mangiare: Uno dei tanti stabilimenti balneari della riviera per un pranzo veloce a base di frittura di paranza o spiedini di pesce dell'Adriatico. 2. PESCARA CENTRO: LA STAZIONE E I VIALE MODERNI Pescara rappresenta nel film lo snodo principale per i viaggi dei protagonisti e il simbolo di una realtà urbana più grande. • Nel film: La modernissima (per l'epoca) Stazione di Pescara Centrale compare in diverse sequenze chiave: è il luogo da cui gli Antò partono e tornano dai loro viaggi verso il nord Italia ed è lo scenario di addii e ritorni concitati. Compaiono inoltre diversi scorci delle vie centrali e commerciali della città. • Da non perdere: Una camminata su Corso Umberto I fino a Piazza Salotto (Piazza della Rinascita), per poi raggiungere l'iconico Ponte del Mare, perfetto per scattare foto al porto canale e alla costa. • Dove Mangiare: Pizzeria Trieste (sul lungomare di Pescara), un'istituzione cittadina per gustare la tipica pizzetta tonda al padellino, unta e saporita, uno dei simboli dello street food pescarese amato da intere generazioni di giovani. 3. I BORGHI DELL'ENTROTERRA PESCARESE (ESTENSIONE CONSIGLIATA) Per alcune specifiche riprese legate all'ambiente familiare tradizionale e rurale dei protagonisti, la produzione si è spostata di pochi chilometri verso l'interno della provincia di Pescara. • L'atmosfera: Paesi come Cappelle sul Tavo e le aree collinari circostanti restituiscono quell'autentico contrasto, tipicamente abruzzese, tra la modernità caotica della costa e la quiete immutabile dei borghi dell'entroterra, dove il tempo sembra essersi fermato. --- 🎬 CIAK DIETRO LE QUINTE: IL MITO DEGLI "ANTÒ" E L'ORGOGLIO LOCALE Il film ha lasciato un segno indelebile nella cultura pop abruzzese, grazie anche a retroscena memorabili: • Attori non professionisti e dialetto autentico: Per interpretare i quattro protagonisti, il regista Riccardo Milani fece una scelta coraggiosa: scelse ragazzi abruzzesi non professionisti presi dalla strada o da piccole compagnie teatrali locali. Questo permise di mantenere un'incredibile spontaneità e una recitazione in dialetto pescarese/montesilvanese autentico, senza filtri, fattore che ha decretato il successo e l'immortalità delle battute del film sul territorio. • La colonna sonora punk: Il film cattura perfettamente la sottocultura punk e alternativa italiana di fine millennio. Le riprese videro il coinvolgimento e la partecipazione di band e artisti della scena musicale indipendente, trasformando la lavorazione della pellicola in una grande festa collettiva per i giovani della zona. --- 🛍️ IL SOUVENIR DE "LA GUERRA DEGLI ANTÒ" Per ricordare lo spirito spensierato, rock e costiero della pellicola, consiglia ai turisti l'acquisto di: • Arrosticini pescaresi fatti a mano: Da comprare nelle storiche macellerie dell'entroterra pescarese (come nella zona di Pianella o Cepagatti). Tagliati al coltello e con il giusto equilibrio di grasso e magro, sono il cibo di condivisione giovanile per eccellenza, da cuocere sulla tipica fornacella ascoltando musica.
Punti salienti
- 🏔️Montesilvano — la culla dei quattro Antò e il borgo di Montesilvano Colle
- ✅Pescara Centro — la Stazione Centrale e i viali degli anni '90
- 🏔️Ponte del Mare e Piazza della Rinascita — i simboli della città
- ✅Sulle tracce del cult abruzzese anni '90 e del dialetto pescarese
Cosa portare
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