
Lo chiamavano Trinità... — Itinerario western sul Gran Sasso
Sulle tracce del cult di Bud Spencer e Terence Hill (1970-1971)
L'esperienza
Uscito nelle sale nel 1970 per la regia di E.B. Clucher (Enzo Barboni), "Lo chiamavano Trinità..." e il suo fortunatissimo sequel "...continuavano a chiamarlo Trinità" (1971) hanno segnato la storia del cinema italiano, consacrando il duo mitico composto da Bud Spencer e Terence Hill. Nonostante le storie siano ambientate lungo la frontiera americana tra il Messico e gli Stati Uniti, la stragrande maggioranza delle scene all'aperto e delle cavalcate è stata girata sull'altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del massiccio del Gran Sasso. I registi trovarono qui praterie così selvagge e gole così aspre da riprodurre fedelmente i paesaggi del selvaggio West. Questo itinerario è perfetto per gli amanti dell'avventura, delle escursioni naturalistiche e dei grandi cult della commedia italiana. --- 🗺️ LE TAPPE DEL FILM 1. IL CANYON DELLO SCOPPATURO: IL SET DELLA PADELLA DI FAGIOLI Questa gola fossile, circondata da pareti di roccia calcarea e torrioni naturali, è il luogo di culto principale per ogni appassionato della saga. • Nel film: È l'ambientazione esatta in cui Trinità (Terence Hill) e il fratello Bambino (Bud Spencer) si accampano, pascolano le mandrie ed eseguono alcune delle sparatorie più divertenti della pellicola. Ma soprattutto, camminando sul sentiero polveroso all'interno del canyon, ti ritroverai nell'esatto punto in cui Trinità divora la leggendaria padella di fagioli all'inizio della storia. • Da non perdere: Una camminata a piedi all'interno della gola. La luce che penetra tra le rocce ricrea in modo impressionante l'atmosfera polverosa del cinema western. 2. LE PRATERIE DI CAMPO IMPERATORE E FONTE VETICA L'immenso altopiano carsico offre chilometri di spazi sconfinati, dove l'orizzonte si perde ai piedi del Corno Grande. • Nel film: Le pianure erbose di Fonte Vetica sono state lo scenario delle grandi transumanze di cavalli e delle lunghe sequenze di inseguimento e viaggio della coppia di fuorilegge. I profili delle montagne abruzzesi fungono da sfondo costante, dando ai film quel respiro epico tipico dei grandi classici americani. • Da non perdere: Una sosta fotografica lungo la strada panoramica rettilinea che attraversa l'altopiano, una delle strade più spettacolari d'Italia. • Dove Mangiare: Ristoro Mucciante o Ristoro Giuliani (in località Fonte Vetica). Per omaggiare lo spirito selvaggio del film, qui puoi acquistare la carne al banco e cuocerla tu stesso sulle enormi braci all'aperto. Il menu d'obbligo prevede gli arrosticini di pecora, salsicce locali, formaggio pecorino e un bicchiere di vino Montepulciano d'Abruzzo. 3. CASTEL DEL MONTE E I SENTIERI DEI MORMONI I contrafforti montuosi che collegano l'altopiano ai borghi medievali della zona hanno ospitato i villaggi fittizi della pellicola. • Nel film: Sebbene il villaggio dei coloni mormoni e la missione fossero delle strutture scenografiche in legno costruite nel Lazio (nella valle del Treja), i sentieri tortuosi, i pascoli aridi e le vallate rocciose che circondano il territorio di Castel del Monte e Calascio vennero utilizzati per girare tutti gli spostamenti delle carovane e i pattugliamenti dei banditi messicani guidati da Mezcal. --- 🎬 CIAK DIETRO LE QUINTE: I SEGRETI DEL "WILD WEST" ABRUZZESE La lavorazione dei due film sul Gran Sasso è ricca di aneddoti spassosi vissuti dai protagonisti: • Il digiuno forzato di Terence Hill: Per rendere davvero realistica la famosissima scena iniziale in cui divora un'intera padella di fagioli con il pane, Terence Hill digiunò completamente per ben 36 ore prima del "ciak". Quando il regista diede il via alle riprese, l'attore ebbe una fame tale da finire l'enorme porzione in un unico, memorabile piano sequenza. • Il pranzo con i pastori: Durante le lunghe settimane di riprese in alta quota, Bud Spencer e Terence Hill strinsero una forte amicizia con i veri pastori della zona. Spesso le pause pranzo della troupe si trasformavano in enormi tavolate improvvisate all'aperto insieme ai locali, a base di formaggi freschi, pane casereccio e carne alla brace, in perfetto stile abruzzese. --- 🛍️ IL SOUVENIR DI "TRINITÀ" In onore del piatto più celebre della storia del cinema italiano, consiglia ai viaggiatori l'acquisto di: • I Fagioli di Sulmona o della Valle Peligna: Varietà locali di fagioli piccoli e saporiti, ideali per essere cucinati "all'uccelletto" in una padella di ferro, ricreando a casa la mitica ricetta del film.
Punti salienti
- ✅Canyon dello Scoppaturo — il set della leggendaria padella di fagioli
- ✅Praterie di Campo Imperatore e Fonte Vetica — le grandi cavalcate western
- 🏔️Castel del Monte e Calascio — i sentieri delle carovane e dei banditi
- ✅Sulle tracce del mitico duo Bud Spencer e Terence Hill
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