La Strada — Itinerario felliniano sull'Altopiano delle Rocche
facile
In evidenza

La Strada — Itinerario felliniano sull'Altopiano delle Rocche

Sulle tracce del capolavoro Oscar di Federico Fellini (1954)

Ovindoli, AQ
Giornata intera (itinerario cinematografico)
❄️ Inverno, 🌸 Primavera, ☀️ Estate, 🍂 Autunno

L'esperienza

Vincitore del Premio Oscar nel 1957 come Miglior Film Straniero, "La strada" (1954) è una delle pietre miliari della storia del cinema mondiale. Diretto dal maestro Federico Fellini e interpretato da una commovente Giulietta Masina (Gelsomina) e da un monumentale Anthony Quinn (Zampanò), il film racconta le peripezie girovaghe di due saltimbanchi nell'Italia del dopoguerra. Per ricreare quell'atmosfera sospesa, brulla, malinconica e poetica che caratterizza il viaggio, Fellini scelse l'Altopiano delle Rocche in Abruzzo, trasformando le montagne innevate e i piccoli borghi aquilani nella scenografia ideale della sua opera più struggente. Questo itinerario è un vero e proprio viaggio nel cinema d'autore, perfetto per i cinefili che vogliono riscoprire il fascino del bianco e nero neorealista tra cime maestose e borghi senza tempo. --- 🗺️ LE TAPPE DEL FILM 1. OVINDOLI: IL FREDDO DELLA SOLITUDINE Il borgo montano di Ovindoli, situato a circa 1400 metri di quota, fa da sfondo ad alcune delle sequenze più drammatiche del film. • Nel film: È qui che si svolgono le dure scene invernali del viaggio di Gelsomina e Zampanò. Le strade innevate del paese e i crinali ghiacciati che circondano l'abitato restituiscono perfettamente il senso di isolamento, la durezza della vita "sulla strada" e la freddezza del legame tra i due protagonisti. • Da non perdere: Una passeggiata nel nucleo storico di Ovindoli, caratterizzato da vicoli in pietra e scorci che affacciano sulla catena del Sirente-Velino. In inverno, l'atmosfera ovattata della neve ricorda in modo impressionante le inquadrature originali della pellicola. • Dove Mangiare: Ristorante La Pinetina, per scaldarsi dopo l'esplorazione con una tradizionale zuppa di farro e funghi porcini o con dei corposi gnocchetti di patate fatti in casa. 2. ROCCA DI MEZZO E L'ALTOPIANO DELLE ROCCHE L'ampio altopiano carsico che unisce i borghi della zona ha offerto a Fellini gli spazi aperti ideali per le riprese del motofurgone a tre ruote di Zampanò in movimento. • Nel film: Le immense distese pianeggianti, battute dal vento e circondate dalle montagne brulle, fanno da cornice al vagabondare della coppia. I panorami dell'altopiano amplificano la solitudine e lo smarrimento dei personaggi lungo il loro cammino. • Da non perdere: Una sosta fotografica lungo le rette panoramiche dell'altopiano, in particolare nei pressi di Rocca di Mezzo, dove la natura selvaggia e il silenzio ricordano la poesia senza tempo del capolavoro felliniano. • Dove Mangiare: Osteria del Lupi (Rocca di Mezzo), una tipica trattoria di montagna dove gustare i tradizionali maccheroni alla chitarra al ragù d'agnello o ottimi taglieri di salumi e formaggi del Sirente. 3. I PIANI DI PEZZA: IL DESERTO BIANCO Una deviazione d'obbligo per i veri appassionati è l'altopiano glaciale dei Piani di Pezza, nel territorio di Rocca di Mezzo. • L'atmosfera: Questo anfiteatro naturale, circondato da faggete e vette che superano i 2000 metri, fu scelto da Fellini e dal suo direttore della fotografia, Otello Martelli, per girare le inquadrature di transito più desolate e suggestive, dove l'orizzonte sembra non finire mai. --- 🎬 CIAK DIETRO LE QUINTE: I SEGRETI E GLI ANEDDOTI DEL SET Il soggiorno della troupe di Fellini in Abruzzo fu un'avventura costellata di aneddoti memorabili: • Anthony Quinn e lo "shock" abruzzese: La star di Hollywood Anthony Quinn, abituata ai comfort delle produzioni americane, rimase inizialmente spiazzata dalla rigidità del clima e dalla totale mancanza di alberghi di lusso nella zona all'inizio degli anni '50. Tuttavia, l'attore dichiarò in seguito di aver trovato proprio nella durezza e nell'autenticità delle montagne abruzzesi la chiave interpretativa per il personaggio rozzo e spietato di Zampanò. • La neve improvvisa: Fellini desiderava fortemente la neve per la seconda metà del film, per dare una svolta visiva e simbolica alla tragedia. La troupe attese per giorni sull'Altopiano delle Rocche finché una fitta nevicata non coprì interamente Ovindoli, permettendo al regista di catturare quelle immagini straordinarie che avrebbero poi incantato l'Academy a Los Angeles. --- 🛍️ IL SOUVENIR DE "LA STRADA" In omaggio alla tradizione pastorale della Marsica e dell'Altopiano delle Rocche, immutata dai tempi in cui Fellini girava il film, consiglia ai viaggiatori: • Ricotta di pecora e Pecorino dell'Altopiano delle Rocche: Formaggi autentici lavorati ancora oggi nei caseifici artigianali locali, che racchiudono il sapore genuino e antico dei pascoli d'alta quota.

Punti salienti

  • ✅Ovindoli — il borgo innevato delle scene invernali di Gelsomina e Zampanò
  • ✅Rocca di Mezzo e l'Altopiano delle Rocche — le distese del vagabondare felliniano
  • ✅Piani di Pezza — l'anfiteatro glaciale delle inquadrature di transito
  • ✅Sui passi di Fellini, Anthony Quinn e Giulietta Masina nel cinema neorealista
  • ✅Premio Oscar 1957 — Miglior Film Straniero

Cosa portare

Auto o mezzi propri
Calzature da trekking
Macchina fotografica
Abbigliamento a strati (inverno rigido)
#la strada
#federico fellini
#giulietta masina
#anthony quinn
#richard basehart
#cineturismo
#ovindoli
#rocca di mezzo
#altopiano delle rocche
#piani di pezza
#sirente velino
#oscar
#neorealismo
#location cinematografiche
0
Le opinioni degli ospiti

Recensioni

Nessuna recensione ancora. Sii il primo a condividere la tua esperienza!