Castello Ducale De Riseis D'Aragona
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Castello Ducale De Riseis D'Aragona

Fortezza normanna del XII secolo a Crecchio, sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino e scenario della fuga di Vittorio Emanuele III nel 1943

Crecchio, CH
1-2 ore
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L'esperienza

Il Castello Ducale De Riseis D'Aragona sorge su un naturale avvallamento della collina che termina nel centro storico di Crecchio, interrompendone la continuità a difesa dell'insediamento. Ritrovamenti ceramici ascrivibili all'età del bronzo denotano l'importanza di questo sito, che ha attraversato i secoli subendo modifiche ed adattamenti fino ai giorni nostri. Apparso nelle fonti scritte a partire dal XII secolo, si presenta come un edificio a pianta quadrangolare con quattro torri poste ai vertici; la muratura è realizzata con blocchi di arenaria compatta ben squadrata agli angoli e pietrame sbozzato come cortina muraria. La torre più antica e più alta è una tipica torre di avvistamento del XII secolo, un'inespugnabile baluardo normanno simbolo del potere feudale, realizzata su tre livelli ed accessibile solo al primo piano mediante un portellone levatoio. La stretta scala a chiocciola in pietra che sale in senso orario avvantaggiava i difensori: chi attaccava era costretto a portare le armi con la mano sinistra. Tra il XIII e XIV secolo vi fu un completo riassetto con l'edificazione di tre nuove torri agli angoli e due corpi di fabbrica residenziali. Pervenuto ai Duchi De Riseis, il castello fu trasformato da struttura difensiva a residenza: nel 1789 venne ampliato il porticato e fu piantato un ulivo sulla sommità della torre in segno di pace verso la cittadinanza, da allora chiamata 'torre dell'ulivo'. Il 9 settembre 1943 il castello divenne scenario di eventi cruciali della storia d'Italia: durante la fuga da Roma dopo l'armistizio sostarono qui Sua Maestà Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, il Principe Umberto, Badoglio e tutto lo Stato Maggiore. Si decisero le sorti della monarchia sabauda e ci fu l'ultimo tentativo della duchessa Gaetana De Riseis di convincere il Principe Umberto a far ritorno a Roma. Negli ultimi giorni del 1943 il castello venne bombardato. Restaurato negli anni Settanta dalla Soprintendenza per i B.A.A.A.S. dell'Abruzzo, oggi è sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedievale.

Punti salienti

  • ✅Torre normanna di avvistamento del XII secolo con scala a chiocciola in pietra
  • ✅Pianta quadrangolare con quattro torri angolari in arenaria
  • ✅La 'torre dell'ulivo': ulivo piantato nel 1789 in segno di pace
  • ✅Scenario della fuga di Vittorio Emanuele III dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943
  • ✅Sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedievale
  • ✅Ritrovamenti ceramici dell'età del bronzo

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